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RELITTO CITTA’ DI SASSARI

Profondità: 24/26 mt Difficoltà: media L’IMMERSIONE: Il relitto del “Città di Sassari”, giace su un fondale sabbioso a circa 26 m di profondità, in seguito ai numerosi interventi di recupero dei materiali più importanti (l’ultimo dei quali avvenuto nel 1955), ha perso gran parte delle strutture superiori. Rimangono ben visibili e di un certo interesse la parte centrale, la poppa con i supporti e parte dei 2 alberi motore. In prossimità della catenaria del gavitello si trova la statua di una Madonnina che dal 2000 “vigila e benedice” i subacquei che visitano ciò che resta di quel glorioso piroscafo che fu il Città di Sassari. LA STORIA: La nave era in origine un elegante piroscafo postale delle Ferrovie dello Stato ed avrebbe dovuto chiamarsi Maddalena, ma il nome venne cambiato in Città di Sassari immediatamente dopo il varo. Piroscafo a due eliche, 2167 tonnellate di stazza lorda, costruito dalla Società Bacini Riva Trigoso nel 1910, con dimensioni di stazza 83 x 4 x 7. L'apparato motore (da 2768 cavalli) con due macchine gemelle consentiva una velocità di navigazione di 15 nodi. Dopo il viaggio inaugurale compiuto nel luglio 1910 sulla rotta da Napoli a Palermo, il piroscafo venne destinato alla linea postale che collegava Civitavecchia ad Olbia e Golfo Aranci. All'entrata in guerra dell'Italia la nave venne requisita, armata con 2 cannoni da 120, un cannone da 57 e 2 antiaereo da 76 e destinata a Taranto. L’affondamento: il 1° dicembre 1917, alle ore 4:00 del mattino, al comando del Capitano di Corvetta Guido del Greco partì da Villefrance scortando un convoglio formato da 3 piroscafi. Giunti all'altezza di Ceriale, alle ore 11:20 la vedetta avvistò un periscopio “di prora a dritta”e poco dopo si vide partire un siluro diretto contro la nave ad una distanza inferiore ai 200 metri. Fu affondato ad opera di un sommergibile tedesco U64. Il Cacciatorpediniere Granatiere, con numerosi sforzi e peripezie, raccolse 160 superstiti che furono accasermati a Savona; si fece l’appello nominale, mancavano undici persone, otto avevano toccato terra a Borghetto S.S……purtroppo tre marinai persero la vita.
I RELITTI: